ANTONIO FIORE

Antonio Fiore, nato a Napoli, ha una lunga carriera in molti giornali: prima come inviato de “Il Mattino” e poi del settimanale “Tivù Tivù”. diretto da Arrigo Levi per Canale 5, poi come capo redattore del “Roma”, de “L’Indipendente” e quindi del settimanale “Epoca”.

A metà anni 90 rientra a Napoli nel ruolo di redattore capo al “Corriere del Mezzogiorno”, dove cura la rubrica “A Tavola”, “Occhio Privato”, sul cinema, e “Aforismi” oltre editoriali, servizi di cultura, costume e spettacolo.

Sul giornale ha origine la nazione virtuale di Maccheronia, di cui si autoproclama imperatore, col nome di Grouchofiore. Da qui una vivace attività di viaggi gastronomici con il bus “La Corriera del Mezzogiorno” e una ricca attività editoriale: nel 2001 ha pubblicato il libro "Il critico maccheronico", divenuto un sito internet di gastronomia, cinema, aforismi e tanto altro, mentre è del 2017 il libro “Occhio Privato”, con la raccolta delle sue recensioni e interviste cinematografiche.

Antonio Fiore è stato anche sceneggiatore (“Matilda” di De Lillo e Magliulo), nonché autore di un saggio collettivo su François Truffaut, mentre per il teatro ha realizzato la trilogia di “Zero”, interpretata da Tonino Taiuti e scritto i dialoghi per lo spettacolo di Mario Martone “Ritorno ad Alphaville”, allestito da Teatri Uniti, entrambi rappresentati anche all'estero.

Nel 2019 è protagonista del documentario “L'uomo che rapì Truffaut”, presentato in anteprima al Napoli Film Festival.

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