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Alberto Castellano è saggista e critico cinematografico napoletano. Ha scritto per circa venti anni per “Il Mattino” di Napoli e attualmente collabora con “alias”(supplemento settimanale de “il manifesto”) e “Diari di Cineclub”. Autore di numerosi saggi e volumi dedicati a Franchi e Ingrassia, Douglas Sirk, Carlo Verdone, Clint Eastwood, Paul Schrader, alla comicità e al doppiaggio, è stato professore a contratto di Semiologia del cinema all’Università degli Studi di Salerno e ha fatto parte della giuria Fipresci (Federazione della Critica Internazionale) in numerosi festival
Registi di documentari e autori di storie, Alberto Gottardo e Francesca Sironi lavorano come duo dall’estate del 2015. Seguono una ricerca comune sul presente, che unisce i loro percorsi: Alberto la fotografia - ha studiato alla City University di New York e al master in Fotografia della CFP Bauer di Milano, dove ora insegna; Francesca la scrittura – ha scritto dal 2012 al settimanale L’Espresso, occupandosi di inchieste e feature stories; nel 2020 ha scritto un saggio per ragazzi sulla violenza di genere.
Uno dei padri del cinema italiano del secondo dopoguerra. Nasce a Vaprio d’Adda in provincia di Milano il 14 novembre del 1914. Suo padre Felice è compositore. Durante il liceo assieme ad Arnoldo Mondadori e Mario Monicelli fonda il periodico Camminare. Alberto si occupa di critica d’arte. Esordisce nella regia cinematografica durante la guerra con Giacomo l’idealista (1942). Nel dopoguerra gira quattro film importanti tra cui Il bandito e Il delitto di Giovanni Episcopo(di genere neorealista) Senza pietà (melodramma) e Il mulino del Po (tratto dal romanzo di Riccardo Bacchelli).
Dopo aver conseguito una laurea a Reading in Inghilterra, si specializza con un corso di Storyboarding al Central St Martins di Londra. Vive diverse esperienze professionali tra l'Europa e il Canada e vince nel 2009 una borsa Fulbright che lo porta in California dove ottiene un MA in Film Production dalla San Diego State University. La sua estetica filmica si muove sul terreno dell'intersezione tra i codici espressivi con una particolare attenzione agli effetti di percezione per cui allo spettatore è dato vedere la realtà e il suo sottinteso onirico.
Alberto Palmiero è nato il 5 gennaio 1997 ad Aversa (CE, Italia). Nel 2013 si trasferisce a Chicago (IL, Stati Uniti) per un anno grazie a una borsa di studio AFS. Questa esperienza gli permette, per la prima volta, di avvicinarsi al mondo del cinema. Tornato in Italia, si iscrive all'Università degli Studi di Salerno nel 2015 con una specializzazione in Informatica. Si diploma poi nel 2018. Nel 2018 realizza il cortometraggio "Saddafà".
Alberto Rodríguez, classe 1971, è uno dei registi di punta dell’ultima “new wave” spagnola. Ha raggiunto una piena maturità artistica con La isla mìnima (2014), vincitore di 10 Goya, tra cui Miglior Film e Regia, un ibrido tra poliziesco e thriller con un forte retroterra storico. Rodríguez si era già distinto nel poliziesco con Grupo 7 (2012) in cui denunciava apertamente le azioni brutali di un’unità della polizia nella lotta alla droga e alla corruzione a Siviglia.
Sezione V di Luca Cestari (Ita, 2008, 10') Dom 14 h 18.20

Ospite del NFF 1998

Alejandro Fernando Amenábar Cantosè, poliedrico regista Spagnolo di origini cilene, è universalmente riconosciuto come uno dei più importanti registi spagnoli contemporanei, nonostante abbia diretto soltanto quattro film.

FILMOGRAFIA:

2004 - Mare dentro
2001 - The Others
1997 - Apri gli occhi
1996 - Tesis

Polacchi, Ola e Irek (nato nel 1977) si sono diplomati in montaggio alla Lodz Film School. Lavorano insieme come sceneggiattori, montatori e registi. Assieme hanno realizzato il film di debutto Druciki (The Little Wires) un mediometraggio del 2009. Il lavoro ha avuto in seguito molti premi in Patria ed è stato venduto e distribuito nella pay tv. Con Little Crushes debuttano al lungometraggio.

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