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(Spa/Ita, 1992, 94') v.o. sott. it. Commedia/Erotico
Giovedì 3 h 19,10 ICN Ingresso libero
Silvia, una ragazza molto attraente lavora presso la fabbrica di biancheria intima di proprietà della famiglia di José Luis, con cui ha una relazione. Una delle ragioni è che Carmen, la madre di Silvia era in passato una prostituta. Quando la ragazza scopre di essere incinta ha paura in una reazione negativa da parte dell'uomo. Con sua grande sorpresa l'uomo però ne è felice e simbolicamente le mette al dito un anello ricavato da una lattina.
Si tratta di una fantasia molto letteraria. Clive Langham, un vecchio scrittore molto malato mischia i ricordi con la finzione e gioca con la mente, i pensieri e i familiari che divengono personaggi della storia. Tutto diventa sempre più confuso tra sensi di colpa e rancori. Alla mattina arrivano tutti per festeggiare il suo compleanno e sono molto diversi dalla fantasia. Ben accolto anche in Italia è un film da rivalutare in pieno, qualcuno ha visto la sua influenza nei due film di David Lynch Strade Pedute e Mulholland Drive.
Con quali occhi e da che punto di vista bisogna osservare il mondo e relazionarsi con chi è al nostro fianco?
Nato a Bologna il 3 novembre 1938. Uno dei Maestri indiscussi del Cinema Italiano. Regista, produttore e scrittore. Inizia la sua carriera di regista nel genere horror con un paio di film introvabili girati alla fine degli anni Sessanta (custoditi al Centro Sperimentale di Cinematografia ma mai restaurati) Balsamus, l’uomo di Satana e Thomas – Gli Indemoniati. Ha la sua prima occasione per emergere con un film interpretato da Ugo Tognazzi e Paolo Villaggio, La mazurka del barone, della Santa e del fico fiorone del 1975.
I “Pure Love” sono i beniamini dei bambini di tutto il paese e hanno appena raggiunto il milione di followers sui social network. I colori sgargianti, i sorrisi smaglianti e le faccette stucchevoli lasciano spazio ai drammi delle loro vite appena la camera si spegne e le luci dei riflettori si smorzano.
Sezione III
di Sebastiano Mazzillo (Ita, 2007, 12') Mar 10 h 18.00, Sab 14 h 18.00
Erano le sette passate di sera del 23 novembre 1980 quando uno spaventoso terremoto di magnitudo 6,9 colpì un'area di circa 25.000 km2 nel Sud Italia. Nella zona dell’epicentro decine di Paesi verranno rasi al suolo e il bilancio finale conterà quasi 3mila vittime, oltre a centinaia di migliaia di feriti e senzatetto. Un evento terribile che avrà un impatto mondiale e avrà conseguenze sulla vita sociale e politica nazionale.



