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di Marco D'Itria (Ita, 2011, 5') Venerdì 14 h 19,00 Sezione II "Epitaph" è un corto concettuale tratto dalle parole della canzone omonima dei 24 Grana (dall'album Metaversus, 1999). E' la rappresentazione visiva del viaggio introspettivo che ogni uomo intraprende prima o poi durante la propria esistenza. Metafora del processo di crescita e di "risalita" ispirata dalla poetica di Francesco Di Bella, songwriter dei 24 Grana.
Sezione I di Giuseppe Aquino e Genni Caruso (Ita, 2008, 6') Mer 10 h 20.10
Era giovane e aveva gli occhi chiari descrive l'educazione sentimentale di un uomo, o meglio le contrastanti vicende che ne segnano i sentimenti. In chiave ironica, fa sorridere e commuovere lo spettatore in un vortice di personaggi e situazioni reali e surreali attraverso cui ognuno può riconoscere la sua parte di "X" ( il protagonista).
Giacomo ha deciso: dirà tutto. Tutto ciò che sa e pensa su parenti, amici e conoscenti, politici, uomini di chiesa e malavitosi. Svelando segreti, peccati e crude realtà. Finalmente!
Nato a Nouarnenez, in Bretagna, Francia. Ha studiato al Lycée Jean-Marie le Bris. Debuta col corto Love is dead nel 2008 che vince l’Internation Comedy Film Festival di Alpe d’Huez. L’anno seguente in coppia con Olivier Chapelle dirige il corto Kharma battle che sarà seguito nel 2011 dal solitario cortometraggio Violence elle seule. Il primo lungometraggio del 2016 ha lo stesso titolo del suo primo corto, Love is dead.
È nata il 1 agosto 1982 a Lione, in Francia, da una famiglia di origine tunisina, ed è cresciuta a Vénissieux, nella periferia di Lione. Suo padre è un elettricista e sua madre è responsabile di una cucina. Erige frequenta l'unico cinema del quartiere. Dopo aver conseguito il diploma di maturità, si trasferisce in Nord America per formarsi nel cinema. A causa dei costi impara l’inglese l'inglese a San Francisco e Economia a Montreal mantenendosi con piccolo lavori. Ritorna poi in Europa, trova lavoro in una banca in Lussemburgo.
Debutta col documentario a cortometraggio Los ultimos gaiteros de La Habana (Gli ultimi zampognari de L’Havana) nel 2004. Lo stesso anno esce anche il suo primo lungometraggio ¿La vida en rosa?(La vita in rosa?). Il suo film Condotta del 2014 esce anche nella sale cinematografiche italiane.
Ernesto Pagano, giornalista, traduttore dall’arabo, documentarista. Ha vissuto al Cairo dal 2005 al 2008 dove ha lavorato come corrispondente per varie testate, tra cui Ansa e Reset, e come traduttore per il settimanale “Internazionale”. Collabora dal 2011col programma Report di Rai Tre e produce mini-inchieste per la rubrica Reportime del Corriere.it. Arabista di formazione è da sempre interessato all’Islam.
di Antonio Longo (ita, 2012, 30') Mercoledì 2 h 17,30 CM5 (circa) SchermoNapoli Doc Sezione 3 Il pretesto narrativo del documentario è la vita di Gaetano Autiero. Oggi venditore ambulante, ma da bambino attore per diverse produzioni del periodo d'oro del cinema italiano: Titino in Pane, amore e... di Dino Risi, Mauro in Tempo d'estate di David Lean, accanto a Katharine Hepburn.
di Francesco Afro de Falco (2008) Da Giovedì 13 a Martedì 18 h 19,30   L'Eroico Furore è di due nature: divino quando l'anima tende ad innalzarsi verso grandi sempre più perfetti, sino a concepire l'evoluzione massima che p Dio; astrale quando la spinta ascensionale porta l'individuo al compimento dell'atto eroico, in virtù della “persona” o “causa” amata.

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