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Salvatore Esposito vive a Napoli ed è un fotografo documentarista. Lavora come free-lance per l’Agenzia Fotogramma di Milano e la storica agenzia francese Sipa Press di Parigi, seguendo tutte le notizie di maggior interesse a livello nazionale.
Nato a Torre Annunziata nel 1979. Docente di letteratura e redattore di Quaderni di CinemaSud. E’ curatore dei volumi Cronache futuriste (1932-1935), Cinema, Teatro, Letteratura, Arti figurative (Mephite, 2012); Con Sandro Dionisio La volpe che visse due volte(Iemme, 2017) e L’orizzonte del possibile(CinemaSud, 2020). E’ autore de Il futurista veloce (Mephite, 2015), biografia di Emanuele Caracciolo.
Laureato in culture digitali e della comunicazione con la tesi “David Cronenberg e i nuovi media”, studia regia e sceneggiatura presso l'ASCI scuola di cinema realizzando il corto di fine corso “Il ballo di Marte” nel 2014. Attualmente lavora come assistente alla regia e montatore per film, corti, spot e videoclip. Nel 2016 realizza in Kosovo il documentario “OnTheEdge” per il Rec'on the future 2016 e scrive il cortometraggio “Pastura”, presentato allo short film corner di Cannes 2017. Ha vinto il premio “Augustus color” al Cortinametraggio 2016 con il videoclip “Elefanti” dei Gomma.
Nato nel gennaio 1948 a Pomigliano d’Arco ( a 5 km. da Napoli) ha inziato come critico cinematografico. Gira due documentari La canzone di Zeza e Marcello per poi esordine nel lungometraggio di finzione con il suo film piu’ celebre Immacolata e Concetta - L'altra gelosia premiato a Locarno con il Pardo d’Argento 1979. Ida Di Benedetto e Marcella Michelangeli sono due donne che si amano (si conoscono in carcere) in quel di Pomigliano costrette a dover affrontare una mentalita’ ristretta e omofoba.
Set in the world of the mafia, the story begins with an ambush against professional assassin Salvo and his boss. Salvo must therefore carry out an honour revenge attack and kill the organiser of the attempted assassination. On reaching his target's house, he comes across the killer's blind sister. Salvo completes his task, despite the girl's attempt to warn her brother. But as he points the gun at the girl, intending to kill her, he puts his bloodied hands on her face and she miraculously regains her sight.
Through a long flashback, Sámi Blood tells the story of the emancipation of Christina, who returns, for her sister's funeral, to her hometown in the far north of Sweden. She lets herself go to the memories of a childhood lived under the sign of violence and racial discrimination, in the Sámi community in which she was born.



