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Dopo secoli passati nascosto nell’ombra, ascoltando passivamente la sua storia trasformata e tramandata tra generazioni, il Monaciello decide di uscire dalla sua caverna e dire la sua. Il Documentario si concentra sul parallelismo tra leggenda e realtà in particolare sulla necessità dell’uomo nel definire un confine netto tra le due. Ad accompagnarci e a fare da moderatore sarà lo stesso Monaciello, che annoiato di sentire la sua leggenda rovinata dalla modernità decide di sfogarsi e riportarci sulla giusta strada.
Nata a Roma nel 1986. È giornalista pubblicista, autrice di articoli, sceneggiature, reportage e racconti ed è impegnata nella realizzazione di progetti nazionali e internazionali su inclusione sociale, narrazione “analogica” e digitale, arti performative, cinema e valorizzazione del patrimonio culturale. Il suo ultimo lavoro è il corto documentario Malafede (2022).
Chiara Borzacchiello nasce a Napoli nel 1990, dopo la laurea in scienze della comunicazione presso il Suor Orsola Benincasa comincia a lavorare in un emittente televisiva regionale. Il passo verso il cinema è breve e comincia la sua carriera come aiuto regia e segretaria di edizione. Dirige anche numerosi videoclip e esperimenti di video-arte.
Chiara Caterina (Salerno, 1983) è una filmmaker. Dopo la laurea al DAMS di Roma Tre e gli studi in direzione della fotografia, si diploma in Francia presso Le Fresnoy, Studio National des Arts Contemporains. Il suo primo corto “Avant la nuit” vince in molti festival internazionali. Il suo documentario “Il mondo o niente” è stato presentato in concorso al 58 Festival dei Popoli e selezionato, tra gli altri, al 15 Festival du cinéma de Brive, Nel 2018 realizza “The afterimage”, un'installazione generativa che viene presentata in Francia in diversi festival di fotografia e arti digitali.
Chiara Marotta (1993), lavora come regista e montatrice per videoclip, spot, corti e lungometraggi, ricevendo diversi riconoscimenti. È co-fondatrice della società di produzione cinematografica Lapazio Film, con cui ha prodotto il cortometraggio Quelle Brutte Cose, di cui è anche autrice e montatrice, premiato per il Miglior Contributo Tecnico per il Montaggio alla 33 Settimana Internazionale della Critica, e in concorso al Sundance Film Festival 2019.

She was born in Paris on May 28th 1972, daughter of the film stars Marcello Mastroianni and Catherine Deneuve. Moreover, the actress Francoise Dorleac (La calda amante by Truffaut and Cul-de sac by Polansky) is her aunt. Chiara paid homage to her parents immediately with her first role which nominated her to the César Prize in 1994. The film is La mia stagione preferita by André Techiné, made in 1993. In 1979 she had already appeared as a child in a film with her Mum, A noi due by Claude Lelouch.

Her creative and career path began at the age of 17 as a photographer, when her first work was published in the newspaper "IL MATTINO." In 2007 she moved to Rome to study Directing at the International School of Cinema and Television in Cinecittà Studios. There she worked with such greats as Beppe Lanci, Alessandro Ghiara, Toni Tropia and Danny Lemon.
Ho frequentato il liceo linguistico e ho fatto dei tirocini a Bonn per ampliare le mie conoscenze sulla regia e cut, ho frequentato per tre anni un corso di fotografia.
Chiara Rigione nasce ad Avellino il 17 marzo 1986. Dopo la maturità classica, frequenta l’Università degli Studi del Sannio e si laurea in Ingegneria Energetica. Da tre anni si occupa di cinema e produzioni video, oltre a gestire a Benevento, insieme al regista e fotografo Michele Salvezza, lo spazio culturale “Labus”, luogo fisico di promozione e diffusione della cultura cinematografica attraverso laboratori didattici, proiezioni ed eventi di vario genere. Con Michele Salvezza ha fondato nel 2015 l’associazione culturale a vocazione cinematografica Kinetta.

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