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di Pupi Avati (Ita, 2010, 100') mer 9 h 21,00
Bologna, primi anni '90. Luciano Baietti, un immobiliarista romano, ha deciso di sposare Fiamma, donna bellissima ma astratta, che gli ha già dato due figli - Paolo e Baldo - e gli intesterà due appartamenti. Luciano, però, proprio nel giorno delle nozze abbandona compagna e figli e sparisce insieme al suo socio, Sergio Bollino. Anni dopo, Luciano inizia ad avere delle difficoltà economiche e deve trovare un prestanome su cui scaricare la responsabilità delle situazioni più gravi.
di Pupi Avati (Ita, 2010, 100') mer 9 h 21,00
Bologna, primi anni '90. Luciano Baietti, un immobiliarista romano, ha deciso di sposare Fiamma, donna bellissima ma astratta, che gli ha già dato due figli - Paolo e Baldo - e gli intesterà due appartamenti. Luciano, però, proprio nel giorno delle nozze abbandona compagna e figli e sparisce insieme al suo socio, Sergio Bollino. Anni dopo, Luciano inizia ad avere delle difficoltà economiche e deve trovare un prestanome su cui scaricare la responsabilità delle situazioni più gravi.
Nuccio, Gerardo, Frida e Adelmo vivono di scoperte tra i vicoli del loro paesino, Oliveto Citra, alle falde dei monti Picentini, nella valle del Sele. Si avvicina l’estate, il caldo nella valle del Sele si fa sentire e i quattro ragazzi scendono sulle rive del fiume dove conoscono Macario, un pescatore. L'anziano insegna ai ragazzi i segreti della valle e il percorso che il fiume, metafora della vita, fa da quando nasce, dalle sorgenti Sanità a Caposele, al suo terminale, sul Tirreno, nei pressi di Paestum.
Patrick Martin è un ricco avvocato e allevatore nella città di confine (col Messico) di Nogales, in Arizona. Torna a casa e trova suo fratello Donald nascosto nel suo garage. Ex ubriacone, Donald era stato mandato in penitenziario cinque anni prima per aver ucciso un uomo in una rissa in un bar. Era legittima difesa, ma Patrick non aveva difeso suo fratello ed è stato condannato. Donald è scappato e vuole che suo fratello lo aiuti ad attraversare il fiume Santa Cruz fino a Nogales, sul lato messicano, dove sua moglie e i suoi figli in gravi difficoltà.
In Tunisia le donne, alcune giovani e altre anziane, sono accompagnate da alcuni uomini e si occupano della raccolta dei fichi sotto la direzione di un capo molto severo. Nel corso della giornata si creano rapporti, i giovani si corteggiano, altri ne approfittano per rubare o regolare conti.
di Anna Troise (Ita, 2010, 10') sab 5
Chiara, giovane ragazza da sempre affascinata dal fuoco, si trasferisce in città dalla provincia. A Napoli incontra tanti nuovi amici, tra cui la giovane Valentina. Ma c'è qualcosa di misterioso e di irrisolto nel suo passato.
Il documentario racconta la storia vera dello Spartak, una realtà unica di Calcio Sociale nata a Napoli 4 anni fa. Da quattro ragazzini tolti dalla strada nel quartiere del Pallonetto di Santa Lucia, oggi si è giunti nel quartiere Montesanto ad ottanta giovani dai 5 ai 16 anni che vengono equipaggiati di divisa, borse, palloni, per i quali si provvede alle iscrizioni ai tornei, ai fitti dei campi di allenamento, ai viaggi e a quant’altro serve per l’attività sportiva sociale.
di Luchino Visconti (Ita, 1963, 205')5 Lun 9 h 10.00* Edizione restaurata
(Ita, 2012, 88')
Mercoledì 2 h 21,30 CM5
Il titolo si riferisce al soprannome di un detenuto napoletano di 29 anni, in carcere circondariale nel quartiere di Secondigliano per rapina da quando ne aveva 15 e che ha due fratelli gemelli. Raffaele è rispettato dagli altri detenuti e ha come compagno di stanza un ergastolano. Può risparmiare dei soldi da mandare alla propria famiglia grazie al lavoro di raccolta differenziata dei rifiuti.
Anche Nico, il capo guardie ha un aperto dialogo con lui, infatti è un uomo sensibile che cerca di umanizzare l'ambiente carcerario.
(Ita, 2012, 88')
Mercoledì 2 h 21,30 CM5
Il titolo si riferisce al soprannome di un detenuto napoletano di 29 anni, in carcere circondariale nel quartiere di Secondigliano per rapina da quando ne aveva 15 e che ha due fratelli gemelli. Raffaele è rispettato dagli altri detenuti e ha come compagno di stanza un ergastolano. Può risparmiare dei soldi da mandare alla propria famiglia grazie al lavoro di raccolta differenziata dei rifiuti.
Anche Nico, il capo guardie ha un aperto dialogo con lui, infatti è un uomo sensibile che cerca di umanizzare l'ambiente carcerario.



