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Sicilia, estate Un muro di filo spinato separa il più grande campo profughi d'Europa da un entroterra deserto e poco accogliente. Il campo è il CARA di Mineo. Qui i migranti sono bloccati in infinite attese, con le loro vite in situazioni da sogno, assurde, persino comiche.
Vicino al recinto del campo incontriamo Mohammad, che vuole scappare; Aqib e Malik che sognano di raggiungere Milano e le sue scene LGBTQI; Ibrahim, il musicista ipnotico in attesa dei suoi documenti; Dieudonne "i profeti" che denuncia duramente la cattiva condizione dei richiedenti asilo.
Maria è stata abbandonata da sua madre da piccola ed è cresciuta nel campanile di una chiesa, sotto la protezione di Padre Claudio. Durante la festa della Madonna del quartiere, Maria viene derisa da alcuni bambini e, scappando, si imbatte in alcuni bimbi rom, con cui fa amicizia. Liberamente ispirato all’opera popolare “Notre Dame de Paris” di Luc Plamondon.
Tre personaggi: un poliziotto, un attore di cabaret in crisi e una ragazza sognante. Li accomuna un incidente che ha fatto rovesciare un autobus. Il poliziotto arriva per primo sull’incidente, la ragazza è la sola superstite mentre l’attore ha una pistola per una misteriosa ragione.
di Cyril Collard (Fra, 1992, 121')6 video; Mer 11 h 22. 15 Versione integrale
Nata a Legnano (Milano) il 12 Maggio del 2000, attualmente è al quarto anno di Superiori al Liceo Scientifico Arturo Labriola.
Nato a Parigi il 03 agosto 1980, Nour Gharbi si laurea in Cinema presso La Sorbona. Impara il mestiere di aiuto-regista presso la CEFPF Film School e inizia a lavorare nel settore cinematografico come aiuto-regista e operatore video. Nel 2010 si trasferisce in Italia da Parigi e nel 2012 fonda la Gritty Pictures, un’associazione culturale con la quale realizza i suoi primi lavori da regista. Nel 2014, Rimbalzello, il suo primo cortometraggio, vince il Premio Speciale della Critica al Maazzeni Film Festival.
(Ita, 2003, 70') Documentario
Giovedì 3 h 16,40 UNISOB (circa) Ingresso libero
Strano e disturbante, Nous/Autres sviluppa una messa in scena del reale sorprendente ed efficace. Abbandonando l'impostazione teatrale dell'inizio, sorta di messa in guardia per dire che guardare il reale è innanzitutto affare di una finzione personale, Giovanni Cioni, sotto l'andamento di una narrazione documentaria, ne conserva delle tracce facendo intervenire certi “stranieri” nel corso di incontri con Yann e Helga.
(Ita, 2003, 70') Documentario
Giovedì 3 h 16,40 UNISOB (circa) Ingresso libero
Strano e disturbante, Nous/Autres sviluppa una messa in scena del reale sorprendente ed efficace. Abbandonando l'impostazione teatrale dell'inizio, sorta di messa in guardia per dire che guardare il reale è innanzitutto affare di una finzione personale, Giovanni Cioni, sotto l'andamento di una narrazione documentaria, ne conserva delle tracce facendo intervenire certi “stranieri” nel corso di incontri con Yann e Helga.
In viaggio per le vacanze Andrzej e Krystyna, decidono di caricare in auto un autostoppista dopo averlo quasi investito. Andrzej poi lo invita sulla barca a vela dove trascorreranno la vacanza sul lago. Il marito di Krystyna si comporta in modo despota e provocatorio con il nuovo arrivato fino a che lo sconosciuto prende in mano un coltello e i due litigano. Il giovane cade in acqua e dopo un po’ di tempo i coniugipensano sia scomparso. Non sanno cosa fare e discutono, così Andrzej si allontana e lo sconosciuto riappare sulla barca mentre Krystyna è sola.



